ECG ed idoneità sportiva non agonistica nel bambino

Per il bambino e l’adolescente, la pratica sportiva, oltre ad essere importante per la salute, ha un ruolo formativo e sociale che va promosso e consigliato. Alcuni importanti studi scientifici però, hanno dimostrato che l’attività sportiva intensa e regolare (agonistica) aumenta il rischio di morte improvvisa dovuto ad aritmia cardiaca.

In realtà non è lo sport in sé la causa del problema, ma questo può innescare gravi aritmie in quegli atleti che non sono ancora a conoscenza di essere affetti da una malattia cardiaca.
Proprio per questo motivo diventa importante eseguire una attenta e accurata valutazione clinica nel momento in cui ci si avvicina allo sport per la prima volta in maniera continuativa, normalmente questo coincide con la necessità del rilascio del primo certificato di idoneità non agonistica.

Ai fini del rilascio del certificato, oltre alla storia clinica del bambino e della sua famiglia, deve essere svolta una visita medica completa con misurazione della pressione arteriosa ed un elettrocardiogramma.

L’ ECG (elettrocardiogramma) è infatti ritenuto un valido strumento per individuare precocemente situazioni a rischio, ma risulta realmente utile solo se sia l’esecuzione dello stesso sia la sua interpretazione vengono fatte da personale qualificato, soprattutto preparato nel riconoscere tutte le peculiarità che lo distinguano da quello di un adulto.

L’esame registra l’attività elettrica del cuore: ogni battito cardiaco è creato da un segnale elettrico generato da particolari cellule del cuore, questo segnale poi si sposta lungo delle fibre elettriche e va a dare l’impulso al muscolo di contrarsi.
Per eseguire un elettrocardiogramma utilizziamo degli elettrodi adesivi posizionati sulla pelle del torace e degli arti, non è necessaria nessuna preparazione, il test è indolore e richiede meno di 5 minuti.

a cura di

Dr.ssa Erika Rampado

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