COSA SONO LE CHERATOSI ATTINICHE?

Le cheratosi attiniche (AK) sono patologie cutanee molto frequenti, la cui causa è legata alla sovraesposizione solare o ai raggi UV, oltre che ad una predisposizione individuale. Si manifestano inizialmente come un piccolo rilievo o placchetta eritematosa sulla superficie cutanea ricoperta da squame o croste che modificano il colore della pelle in bruno-rossastro. Le squame sono secche e ruvide al tatto. Le lesioni possono provocare prurito o bruciore oppure essere del tutto asintomatiche. Le sedi più colpite sono quelle esposte al sole: viso, dorso delle mani, tronco, ma soprattutto cuoio capelluto nei soggetti calvi.

Perchè trattarle?

Se non trattate, le cheratosi attiniche possono evolvere in carcinoma squamocellulare (una forma tumorale). Questo rischio può manifestarsi anche nelle aree cutanee circostanti, apparentemente non colpite dalle cheratosi attiniche. Pertanto è essenziale un trattamento precoce ed il più possibile esteso non solo delle singole lesioni di cheratosi, ma anche della cute fotodanneggiata circostante.

I metodi di trattamento prevedono:

  • terapie fisiche ablative;
  • trattamenti con farmaci per uso topico;
  • terapia fotodinamica, basata sull’utilizzo di agenti fotosensibilizzanti , in grado di svolgere un’azione terapeutica dopo essere stati attivati da fonti luminose artificiali (terapia fotodinamica convenzionale, c-PDT) o dalla luce solare (Terapia fotodinamica in Daylight)

Terapia fotodinamica in daylight: cos’è e come funziona?

La terapia fotodinamica in daylight (DL-PDT) che utilizza la luce solare come fonte luminosa attivante, è una nuova opzione di trattamento efficace per le cheratosi attiniche di grado lieve-moderato. Prevede l’applicazione di un farmaco in crema che contiene un principio attivo fotosensibilizzante e la successiva esposizione alla luce naturale del giorno.

Quali sono i vantaggi della DL-PDT rispetto ad altri tipi di terapie?

  • Una singola sessione di trattamento
  • Rapida (2 ore + 30 minuti di preparazione)
  • Consente di trattare numerose cheratosi attiniche in aree ampie nella stessa seduta.
  • Bassa frequenza di effetti collaterali 
  • Buon risultato estetico 
  • Maggiore soddisfazione del paziente 

 

Come si esegue la terapia fotodinamica in daylight?

  1. PRE-TRATTAMENTO (se richiesto dal medico)

Nelle due settimane prima del trattamento, si applica giornalmente sull’intera area da trattare una crema a base di urea o acido salicilico, per rendere la cute predisposta a rispondere meglio alla terapia.

2. UTILIZZO DI UN FILTRO SOLARE

In giorno del trattamento, per proteggere la cute dai raggi ultravioletti, il medico applica su tutte le aree esposte alla luce solare un filtro solare con le seguenti caratteristiche:

  • con fattore di protezione SFP >= 30;
  • che contiene solo filtri solari chimici (no fisici).

3. PREPARAZIONE DELLA CUTE

Il medico provvederà a rimuovere eventuali squame e croste che ricoprono le lesioni per facilitare la penetrazione del farmaco.

4. APPLICAZIONE DELLA CREAMA

Il medico applicherà il farmaco in crema che contiene un principio attivo fotosensibilizzante su tutta l’area di cute interessata dalla cheratosi attiniche (volto e/o cuoio capelluto).

5. ESPOSIZIONE ALLA LUCE NATURALE PER 2 ORE ENTRO 30 MINUTI DALL’APPLICAZIONE

In giornate molto soleggiate è possibile riparasi all’ombra. Evitare zone con ombre troppo scure. Assicurasi che le aree da trattare siano scoperte (non utilizzare occhiali da sole in caso di trattamento del volto né cappelli in caso di terapia del cuoio capelluto) e bene esposte (evitar, ad esempio, di leggere con il volto rivolto in basso se la zona da trattare è il volto).

6. RIMOZIONE DELLA CREAM CON ACQUA

Al termine delle 2 ore, si deve rimuovere la crema con acqua e, se consigliato dal medico, applicare un emolliente.

7. POST-TRATTAMENTO

Per il resto della giornata e per circa due giorni si deve evitare un’ulteriore esposizione al sole. Nei giorni successivi al trattamento il medico potrà raccomandarle di proteggere la parte trattata con l’abbigliamento (ad es. un cappello) o un filtro solare, in grado di bloccare sia la luce visibile che i raggi UV. E’ consigliato l’uso di detergenti delicati e creme idratanti nella zona trattata.

 

 

 

 

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